Le banche trafficano in armi | Blog di Alain

Le banche trafficano in armi

On 1 luglio 2009, in politica, by Jena

 

Soggetti come Rockfeller o andando più terra terra Mario Draghi, potrebbero offendersi  per questo articolo, anche se ho i miei seri dubbi che sappiano come si accenda un computer, figuriamoci a leggere nei blog.  Mi rivolgo a loro, potenti, padroni del mondo, megalomani con squilibri mentali che vanno aldilà di ogni nostra comprensione. Esseri che per la carta moneta sono capaci di avvelenare il mondo in qui vivono con il petrolio, che sono capaci di sterminare nazioni intere pur di aumentare i proffitti. A voi illuminati chiedo il perchè di tutto questo.

fonte La Voce delle Voci del giugno 2009 n.6

Le banche italiane hanno triplicato i compensi con la intermediazione sulla vendita di armi all’estero.  Le principali banche in questione sono , giusto per cambiare, Unicredit e Intesa – San Paolo. Il triste di questa faccenda è che è tutto legale, operazioni regolarmente autorizzate! Ma le stesse banche, non volendosi fare troppa pubblicità, hanno chiesto al governo di non rendere pubblica la relazione del ministero dell’economia e delle finanze su import/export di armamenti che invece la Voce ha potuto leggere.

Nel corso del 2008 sono state autorizzate transazioni bancarie per un valore complessivo di movimenti superiori a 5.500 milioni di euro. Su questa cifra le banche hanno ottenuto guadagni di intermediazione attorno al 5%.

LA classifica delle banche venditrici di morte sono:

1° classificato BNP Paribas "gruppo francese" con 1.461 milioni di euro
2° classificato Intesa – San Paolo con 851 milioni di euro

Ecco perchè le nostre banche, come predicano i ns. politici, hanno delle basi solide.

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