
fonte La Voce delle Voci del giugno 2009 n.6
Le banche italiane hanno triplicato i compensi con la intermediazione sulla vendita di armi all’estero. Le principali banche in questione sono , giusto per cambiare, Unicredit e Intesa – San Paolo. Il triste di questa faccenda è che è tutto legale, operazioni regolarmente autorizzate! Ma le stesse banche, non volendosi fare troppa pubblicità, hanno chiesto al governo di non rendere pubblica la relazione del ministero dell’economia e delle finanze su import/export di armamenti che invece la Voce ha potuto leggere.
Nel corso del 2008 sono state autorizzate transazioni bancarie per un valore complessivo di movimenti superiori a 5.500 milioni di euro. Su questa cifra le banche hanno ottenuto guadagni di intermediazione attorno al 5%.
LA classifica delle banche venditrici di morte sono:
1° classificato BNP Paribas "gruppo francese" con 1.461 milioni di euro
2° classificato Intesa – San Paolo con 851 milioni di euro
Ecco perchè le nostre banche, come predicano i ns. politici, hanno delle basi solide.









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