OGM si OGM no | Blog di Alain

OGM si OGM no

On 24 febbraio 2010, in News, by Jena

Inizieremo dalla base, gli ogm acronimo di Organismi Geneticamente Modificati o transgenici sono tutti gli organismi viventi modificati geneticamente dal UOMO. I tipi di modifiche sono molteplici e per svariate ragioni. Potremmo fare un’arancia con il gusto di limone o  creare delle fragole con tutte le vitamine che servono per il nostro organismo.

Basta solamente identificare il gene che da le proprietà di nostro interesse e isolarlo. Questo gene, che è di dimensioni diverse, dovrà essere innestato dentro una molecola circolare di DNA batterico detto vettore. In breve otteniamo la manipolazione del patrimonio genetico ereditario (DNA) inserendo frammenti di dna estranei. Ecco, già questo basterebbe per far storcere il naso a chiunque ma non è finita. Se vi dicessi che in tutta questa storia si potrebbero anche ottenere un sacco di soldi creando, ad esempio, dei semi "soldato" che non patiscono la siccità, il freddo, il caldo o gli insetti ? Io direi che è una cosa meravigliosa, una scoperta fantastica. Scomparsa la fame nel mondo, che ci vuole, buttiamo un po di questi semi in qualche deserto, li lasciamo crogiolare al sole per qualche mese ed è fatta. Sara così ?

 Sentite questa:

Bt brinjal è una melanzana geneticamente modificata attraverso l’introduzione del batterio Bacillus thuringiensis, e presto sarà disponibile sul mercato indiano grazie all’autorizzazione che sembra essere in arrivo dal ministro dell’ Ambiente Jairam Ramesh. Perchè tanto casino? Perchè la melanzana OGMnon sembra essere adatta al mercato, e sembra che le pressioni della Monsanto, multinazionale agricola dall’enorme potere finanziario, sia la causa principale della possibile commercializzazione della Bt brinjal. La melanzana brinjal è molto comune in India, Paese che conta su una produzione di circa 8.4 milioni di tonnellate di brinjal.

La versione transgenica della brinjal è prodotta dalla Mahyco (Maharashtra Hybrid Seeds Company), compagnia indiana in collaborazione con la Monsanto, azienda multinazionale che detiene circa l’84% del mercato dei semi di organismi geneticamente modificati, e che assieme alle altre 4 potenze internazionali (DuPont, Syngenta, Bayer, Dow) ha il controllo del 35% del mercato mondiale di semi. Se è vero che la modifica del patrimonio genetico della Bt brinjal consente di migliorare la resa del 50% grazie ad una maggiore resistenza agli insetti, la Bt brinjal tuttavia pare possa provocare dei problemi non indifferenti, come la resistenza ad alcuni antibiotici, oltre che disturbi fisici legati all’apparato digerente: si va dalla diarrea ad alterazioni ormonali ed epatiche, secondo quanto afferma il Committee for Indipendent Research and Information on Genetic Engineering (CRIIGEN).

In fine Il Ministro dell’ Agricoltura ha ceduto alle pressioni della popolazione e degli scienziati coinvolti nella protesta, bloccando temporaneamente l’introduzione della Bt brinjal.

Vi consiglio di leggere l’articolo completo  www.altrogiornale.org

"Senza un Piano proteico europeo e nazionale, sarà difficile – afferma il presidente della Confederazione italiana agricoltori – reggere la pressione delle grandi ‘lobby‘ del biotech sugli allevatori, sempre più stretti nella morsa degli aumenti dei costi di produzione ed il crollo dei prezzi sui campi.

Questo articolo è stato scritto il 09/02/2010 e lo potete trovare qui.

Ma in questo nostro bel paese pieno di contraddizioni non poteva mancare questa notizia:

"Ogm: via libera alle semine dal Consiglio di Stato"  Il Consiglio di Stato (VI sezione del Consiglio di Stato n. 183 del 19 gennaio 2010 – Pres. Barbagallo, Est. De Nictolis) ha dato il via libera, dando torto al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, alla coltivazione del mais OGM già autorizzato dalla UE. Riassumendo, se un’azienda agricola chiede al Ministero delle politiche agricole l’autorizzazione alla coltivazione di un ogm già autorizzato dalla UE, come il mais OGM, il Ministero non può rifiutare adducendo il fatto che le regioni non hanno ancora adottato i piani di coesistenza.

fonte www.aamterranuova.it/article4193.htm

Non sarò io a sconsigliarvi gli alimenti OGM e probabilmente li troveremo sulla nostra tavola senza saperlo ma tenere le orecchie tese su questo argomento non mi sembra una cattiva idea. In fine vi rammento l’utilità per le case farmaceutiche e l’inutilità per noi cavie del vaccino A/H1N1 che ha già provocato danni ad un numero ancora imprecisato di persone "vedi link" colpite dalla  sindrome di Guillain-Barré. Ovviamente queste persone non saranno mai catalogate e comunque non verranno risarcite dalle case farmaceutiche. Non si direbbe che queste vaccinazioni siano state fatte per il nostro bene. Ora tocca agli OGM.

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