Notizia che forse già conoscerete ma degna di menzione nel mio blog. Si tratta di un prelievo, fatto dai politici e con la complicità della SIAE ai danni del cittadino e che loro chiamano più semplicemente “tassa dell’equo compenso". La loro scusa banale per quanto irremovibile dal loro strapotere sulla popolazione è incentrata sulla pirateria digitale. Ecco che la SIAE ride, e gode come se qualcuno assistendo ad un incidente automobilistico si fermasse a guardare e a ridere della disgrazia appena consumata.
Ma noi Italioti abbiamo la pellaccia dura, siamo abituati a ruberie ben più fantasiose come il caso Bertolaso o quello che stiamo vivendo in questi giorni di votazioni con de-crettini fatti da papi o le telefonante con il presidente mega galattico della RAI, che come un fido cagnolino con le orecchie basse, in barba ad ogni legge morale e costituzionale, cerca di eliminare la trasmissione di Santoro “Annozero” per compiacere il suo padrone e ricevere il fatidico cibo in scatola. Anche il Vaticano, con i casi di pedofilia vacilla ma noi ITALIANI dritti per la nostra strada. Devo pagare il mutuo, le bollette, non arrivo a fine mese e no posso occuparmi anche di questi problemi a mio avviso marginali.
Una volta potevamo esclamare “cosa lasceremo ai nostri figli” ma ora non più. Ora dobbiamo chiederci di che morte moriremo. Di miseria ? Di qualche virus regalatoci da multinazionali come le case farmaceutiche ? O di GUERRA ? Lo scopriremo presto!
Tornando alla nostra bella tassa, già in vigore dal 30 Dicembre, ma ufficializzata solo in data 14 Gennaio, ci è stata donata dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi. Lo stesso che ha confermato la stima e la fiducia per Bertolaso. Quest’ ultimo , come voi ben sapete, indagato per corruzione ec. Non sono parole mie ma affermazioni fatte sul giornale repubblica.
Vediamo ora di entrare nello specifico, capire di cosa si tratta e quanto ci sfileranno dalle tasche con questo decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e reperibile in questo link. Gli apparecchi coinvolti sono tutti i supporti digitali e non, quindi videocassette, audiocassette, computer, chiavette USB ec. Citando letteralmente una parte del Decreto, si dice che "è stabilita la determinazione del compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi". Nell’articolo 2 arriviamo al punto cruciale, perché si parla di "misure del compenso per copia privata". La copia privata è, per definizione, una copia di un "originale fonografico" già posseduto da una singola persona, che potrà essere usata legalmente anche senza il bollino SIAE, per intenderci. Tradotto in parole più semplici: se possediamo un CD o un DVD originale possiamo farci una copia. Il Decreto, nell’articolo 2, stabilisce in modo forfettario quanto pagare per il diritto ad utilizzare tale copia ("compenso per copia privata"), allegando un tariffario che andremo ad osservare nei punti più interessanti.
"Supporto: supporto ottico, magnetico o digitale, idoneo alla registrazione di fonogrammi o videogrammi, ivi incluse le memorie o hard disk. Si intende per memoria o hard disk qualsiasi dispositivo fisso o trasferibile che consenta la registrazione, la conservazione e la rilettura dei dati. Per memorie fisse si intendono quelle stabilmente residenti in uno dei dispositivi previsti dall’articolo 2 lettere r), s), t), u), v), w), x) del presente Allegato. Per memorie trasferibili si intendono quelle previste all’articolo 2 lettere o), p), q) del presente Allegato"
Ora vediamo un paio di esempi per capire il costo. Memoria o hard disk integrato in un apparecchio multimediale audio e video portatile o altri dispositivi analoghi:
Memoria o hard disk integrato in un lettore portatile Mp3 e analoghi o altro apparecchio Hi-Fi:
Le altre tabelle le potete trovare su hwupgrade che ha documentato il tutto nei minimi particolari.









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