
Oggi alle 12:00 si è svolta, in viale Mazzini, la conferenza stampa con Santoro. Il tutto è stato ripreso in diretta web sul sito della rai.
La domanda più frequente di Santoro è stata rivolta a Garimberti: "Per me non sono sufficienti le parole di Garimberti. Deve dire chiaramente se, a titolo del Cda o a nome personale, Annozero deve andare in onda o no".
E ancora: "Non sono io che devo decidere – afferma il giornalista – è l’azienda che deve decidere. Se il presidente Garimberti mi dice ‘Rimani, fallo Annozero io resto e ad aprile-maggio del prossimo anno vediamo anche insieme quali sono i programmi più giusti da fare, gli restituisco la ‘libertà editoriale’". Altrimenti, "se non ce la fate a reggere questo fatto, perché non ce la fate, è inutile che scaricate su di me la situazione. Dite che insieme abbiamo trovato un accordo, io lo firmo e me ne vado"
Poi, alla conferenza di viale Mazzini, Santoro chiede che si rendano pubblici gli stipendi dei dipendenti Rai. Rivolgendosi al presidente della tv pubblica dice: "E’ giusto che tutti gli stipendi vengano messi in rete. Voi siete appassionati ai miei guadagni, ma non a tutti quelli della Rai. Io chiedo al presidente Garimberti di rendere pubblici tutti gli stipendi, così ne vedremmo delle belle, anche sulle consulenze…"
La sinistra e il vessillo dell’esclusiva. "Se cerco di far nascere qualcosa di nuovo, ecco che la sinistra inalbera il vessillo dell’esclusiva. Il cerchio diventa mortale". Parole forti, quelle del conduttore di AnnoZero, che prosegue: "Insomma tutti prendono la liquidazione, ma io che devo fare la devo devolvere a Paragone?".
Insomma, una conferenza molto movimentata con domande, a mio avviso, legittime ma anche con rivelazioni che mi fanno preoccupare come “ chiedo al presidente Garimberti di rendere pubblici tutti gli stipendi, così ne vedremmo delle belle” Come se non ne avessimo già abbastanza delle notizie sconvolgenti che ogni giorno leggiamo sui quotidiani inerenti alla casta politica.
Cari lettori, questo periodo politico molto interessante è da seguire con attenzione in quanto sia la destra che sinistra, tra battibecchi vari, partoriscono delle verità sconvolgenti. Corruzione, fondi neri, statali strapagati spuntano come funghi è di mezzo c’è sempre la politica. Anche la magistratura non è di meno. Quando la politica modificava le leggi in modo incostituzionale, vedi lodo Alfano, legittimo impedimento ecc, dalla magistratura si è sentito poco più di un brusio ma adesso che vogliono tagliare gli stipendi ecco che i magistrati scioperano. Oltre a questo non riesco proprio a concepire il fatto che la magistratura possa giudicare un cittadino applicando leggi incostituzionali sia legalmente che moralmente. Per loro il giusto e sbagliato sono relativi, rilegati a delle leggi fatte da politici che ora sono indagati. Nelle aule di tutti i tribunali c’è una scritta “La legge è uguale per tutti”. Dovrebbero toglierla o autodenunciarsi per falsa propaganda! Questi strapagati, dipendenti dello stato, si permettono pure di scioperare. A loro non importa se un carcerato, in attesa di giudizio, rimane in carcere perché la magistratura deve scioperare. Non sono soddisfatti dei loro , già lauti compensi di 7000-10000 euro mensili più indennizzi vari. Voglio ricordare ai lettori di questo blog che le stenotipiste che svolgono un lavoro fondamentale in aula dei tribunali, vengono pagate da aziende esterne per una cifra che varia dai 500 ai 900 euro mensili. Non sono tutelate, non li viene chiesto nemmeno il certificato penale e la trascrizione da cd audio, registrati in aula, sul cartaceo, lo fanno da casa davanti a genitori e amici. Poi parlano di segretezza e sicurezza. Fate ridere! Io, in quanto, a suo tempo, responsabile di queste ragazze, lo posso dire. Un paio di mesi fa, si parlava di fuga di notizie e come sia possibile ma anche i muri dei tribunali sanno che le notizie le davano/danno i magistrati ai giornalisti. Anche questa esperienza l’ho vissuta sulla mia pelle.
Queste sono le istituzioni che dovrebbero tutelare un cittadino. Ricordatevi che politica e magistratura sono due binari che vanno in parallelo portando le persone dove meglio fa comodo a loro.
Un paio di settimane fa ho spedito un reply su un post scritto nel sito di Di Pietro che mi è stato prontamente cancellato. Parlavano di evasione fiscale e come combatterla. Io ho semplicemente scritto che l’evasione non va combattuta bensì sono le tasse che vanno dimezzate. L’oppressione fiscale che stiamo subendo è insostenibile per chiunque ma questo discorso è politicamente scomodo. Ormai sono riusciti ad avviare un sistema dove le persone comuni si denunciano uno contro l’altro invece di denunciare il sistema corrotto. Pagare le tasse significa alimentare il motore politico senza alcun beneficio per la società.
Santoro si ribella al sistema con il quale ha convissuto per anni sapendo di combattere contro i mulini a vento. A che pro mi chiedo io.









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