
Ecco che ne spunta una nuova, ma chi è sto Brancher ? Da dove esce fuori ? L’hanno nominato ministro senza portafoglio, cioè vi spiego, è ministro ma non può svolgere le funzioni da ministro in compenso può incassare lo stipendio mensile da ministro. Chiaro ? Ma vediamo il curriculum vitae di questa grande figura spirituale che tutti noi, dopo la presentazione, vorremmo emulare:
Aldo Brancher, Dismessa la tonaca di prete paolino, diventa dirigente Fininvest. Siamo nel 1993: Brancher viene arrestato con l’accusa di aver pagato 300 milioni al ministro della Sanità De Lorenzo per una campagna pubblicitaria contro l’Aids.
Coinvolto nell’inchiesta sul finanziamento illecito a L’Avanti!, il quotidiano del Partito socialista: condannato in primo e secondo grado per falso in bilancio – reato depenalizzato – e per finanziamento illecito – reato caduto in prescrizione grazie proprio al governo di B.
Nel processo in corso a Milano, secondo l’accusa, Brancher avrebbe incassato dall’ad della Banca Popolare di Lodi Giampiero Fiorani alcune centinaia di euro assieme alla moglie. “Sì, confermo tutto: pagai anche Aldo Brancher. Al sottosegretario veronese ho dato dei soldi” racconta Fiorani a verbale a cui seguono altri particolari che hanno trovato riscontro in mesi e mesi di indagini terminate con il rinvio a giudizio. “Per Aldo Brancher e la Lega avevo quantificato una somma in parte versata sul conto della moglie di Brancher e in parte consegnatagli nell’ufficio di Lodi alla presenza del funzionario della Bpl Spinelli dentro una busta gialla contenente 200 mila euro” racconta Fiorani.
Il suo nome spunta anche nell’inchiesta Fastweb-Telecom Italia Sparkle. Lo fa Gennaro Mokbel al telefono a riguardo della candidatura di Di Girolamo nelle liste del Pdl: “Noi siamo un partito, il Partito federalista italiano…(Questa) è una richiesta fatta da Brancher e Brancher è il braccio destro di Berlusconi e Tremonti, praticamente l’uomo operativo che screma qualsiasi iniziativa e poi la porta avanti”.
Attualmente ha invocato il legittimo impedimento per non apparire al processo di Milano. Un grande personaggio che non conoscevamo e che impareremo ad amare, del resto, come tutti i politici che hanno fatto la storia di questa Italia.
Questi sono i nostri portatori di democrazia e legge mentre la magistratura è il loro braccio. Adesso capite perché casi come Ustica dopo 30 anni non sono stati ancora risolti ?
Io li Ammiro tutti, grazie di esistere e di essere d’esempio a tutti noi………..









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