Marea nera in Cina e nel Golfo del Messico



Vorrei esporvi dei fatti, più o meno conosciuti e cercare di capire cosa li accomunano.. Nella rete si vocifera che non sono disastri casuali ma sono pur sempre congetture non provate. Andiamo per ordine:

 

 

 

 

 

 

ROMA – Ancora giornate bollenti sull’Italia: per oggi è atteso il picco del caldo e solo dal pomeriggio l’afa dovrebbe cedere il passo ad aria un po’ più fresca. Temperature così alte non si registravano da parecchi anni. Abbiamo toccato la soglia dei 40 gradi. Certo, voi direte che sono cose normali. La natura è imprevedibile.

Mentre noi boccheggiamo come pesci tropicali in sud America muoiono di freddo, ma nel vero senso della parola:
L’ondata di freddo che sta mettendo in ginocchio diversi paesi del Sud America proseguirà per tutto il resto della settimana con precipitazioni e venti forti. Sono almeno 140 i morti causati dall’onda di freddo polare che stringe in una morsa gran parte dell’America del Sud. Diversi paesi riferiscono che i decessi sono dovuti soprattutto a polmoniti e a intossicazioni per l’utilizzo di stufe difettose. Il paese più in crisi è il Perù, che fino a questo martedi ha visto morire 112 persone per le basse temperature. Sono 67, riferisce la stampa peruviana, i morti nelle regione di Arequipa e 45 in quella di Puno. Si registrano inoltre più di 19 mila casi di infezioni respiratorie acute e 172 polmoniti dal fine settimana scorso .Le temperature sono oscillate tra i 9 e i 18 gradi, con ripercussioni pesanti sull’economia locale basata sull’agricoltura e l’allevamento. In Bolivia i morti sono stati 18. L’ondata di freddo è arrivata anche in Paraguay provocando la morte di almeno 9 persone, molte delle quali per i gas delle stufe e per la vulnerabilità delle zone rurali.

Certo che dopo queste due notizie non serve essere dei catastrofisti per porsi delle domande. Potremmo anche voltare la testa dall’altra parte magari verso la nostra amata politica Italiana ma non so se ci sentiremmo meglio.

Cina: versamento di petrolio da oleodotto 19/07/2010. TOKYO, 19 luglio ( Kuna) – La Cina ha chiuso il porto petrolifero di Dalian Xingang provincia di Liaoning nel nordest della Cina , che ospita le riserve più grandi di petrolio del paese dell’olio , dopo le esplosioni di una conduttura il petrolio greggio è stato riversato in mare ,Lo ha riferito il China Daily Lunedì .

 

Più di 2.000 vigili del fuoco hanno combattuto contro le fiamme e la maggior parte del fuoco è stato spento nella mattinata di Sabato, 15 ore dopo l’esplosione iniziale. L’incendio iniziato tardi nella giornata di Venerdì , quando un tubo di trasporto del greggio da una nave ad un serbatoio di stoccaggio è esploso , provocando l’esplosione di un secondo gasdotto vicino .  Le autorità adette alla sicurezza marittima stanno combattendo per contenere una fuoriuscita di petrolio da 50 km quadrati, dopo che due oleodotti del petrolio greggio sono esplosi nel porto nord-orientale di Dalian. La regione interessata è di circa 100 km quadrati in mare aperto, l’ufficio nazionale per la sicurezza marittima, Liaoning , ha poi aggiunto che 11 km quadrati di oceano nella zona sono "relativamente inquinati ". Il quotidiano (China Daily) ha riferito anche che non ci sono residenti nel raggio di 3 km dal luogo interessato. L’ impianto di stoccaggio è di proprietà congiunta del porto di Dalian e la compagnia petrolifera nazionale Cinese top la Petroleum Corp ( CNPC ).

In fine, per completare il quadro della situazione abbiamo la nostra bella piattaforma della BP:

WASHINGTON – L’arrivo della tempesta tropicale Bonnie nel Golfo del Messico ha costretto a sospendere temporaneamente le attività sul pozzo Macondo. Le autorità americane hanno deciso di far scattare l’evacuazione delle decine di navi e delle migliaia di uomini impegnati nelle operazioni di bonifica del greggio fuoriuscito dal pozzo della Deepwater Horizon. Secondo le previsioni meteo, Bonnie arriverà sulla zona della marea nera nelle prime ore di domani.

Possibile  che nessuno possa sorgerli il dubbio che queste escursioni termiche siano dovute anche alla distruzione del ciclo naturale delle maree ? Non sto parlando dei Maya, del 2012 o di qualche meteorite vogliosa di fare la nostra conoscenza ma di quello che sta accadendo adesso!  Vogliamo cominciare a mettere assieme i pezzi e capire ? So che le televisioni sono troppo prese a parlare di leggi bavaglio, legittimi impedimenti ecc ma qui madre Gaia si sta incazzando e passatemi il termine. Leggete, informatevi e sopratutto informate le persone a voi vicine.

Fonte: kuna.net , ansa, repubblica

 

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