Notizia che forse già conoscerete ma degna di menzione nel mio blog. Si tratta di un prelievo, fatto dai politici e con la complicità della SIAE ai danni del cittadino e che loro chiamano più semplicemente “tassa dell’equo compenso". La loro scusa banale per quanto irremovibile dal loro strapotere sulla popolazione è incentrata sulla pirateria digitale. Ecco che la SIAE ride, e gode come se qualcuno assistendo ad un incidente automobilistico si fermasse a guardare e a ridere della disgrazia appena consumata.

 Ma noi Italioti abbiamo la pellaccia dura, siamo abituati a ruberie ben più fantasiose come il caso Bertolaso o quello che stiamo vivendo in questi giorni di votazioni con de-crettini fatti da papi o le telefonante con il presidente mega galattico della RAI, che come un fido cagnolino con le orecchie basse, in barba ad ogni legge morale e costituzionale, cerca di eliminare la trasmissione di Santoro “Annozero” per compiacere il suo padrone e ricevere il fatidico cibo in scatola. Anche il Vaticano, con i casi di pedofilia vacilla ma noi ITALIANI dritti per la nostra strada. Devo pagare il mutuo, le bollette, non arrivo a fine mese e no posso occuparmi  anche di questi problemi a mio avviso marginali. (continua…)

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Stop alle notizie per un giorno




La federazione Nazionale della stampa ha proclamato, per il 14 luglio, uno sciopero nazionale di tv, giornali e notizie su internet. In questa ultima categoria dovrebbero fare parte anche i bloger che per loro natura non è detto che siano giornalisti.

 

Questo sciopero dovrebbe sensibilizzare l’animo delle persone che a breve, grazie al decreto sulle intercettazioni telefoniche e informatiche, non verranno più informate adeguatamente sugli eventi legati alla delinquenza italiana. Questa legge prevede anche delle pesanti sanzioni penali e pecuniarie per i giornalisti o bloger che pubblicheranno i testi delle intercettazioni.

 

Sembra che tale protesta sia stata accettata di buon grado dai bloger più seguiti anche se quest’ultimi sono spesso in disaccordo con i giornalisti. (continua…)

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