
Puntata che mi ha infastidito non poco quella del Chiambretti Night con ospite una scritrice di nome Silvia Valerio. Essa ha scritto un libro dove rivelava il suo desiderio di donare la sua verginità al presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad.
Silvia Valerio, diciottenne di Padova è una bellissima ragazza loquace che oltre alle sue idee un po strampalate ma rispettabili si è andata a confrontare con Chiambretti, personaggio incapace di portare avanti un discorso serio figuriamoci una trasmissione .
Le domande e affermazioni di Chiambretti: “Se lei è vergine allora io sono un watusso “ e fin qui direi che Chiambretti mantiene alto il suo intelletto. Poi le chiede se le piacciono gli eretici, e lei risponde: “A me piacciono i coraggiosi, a me piacciono i forti, a me piacciono i liberi. A tal proposito questa società mi sembra davvero falsa” che come risposta non fa una grinza ma poi la trasmissione degenera, il nano Chiambretti straccia gli appunti di Silvia e getta a terra il libro della scrittrice. Con un classico esempio di conduzione dittatoriale la ragazza non rimane che alzarsi e andarsene.
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Vero o no di questo non se ne parla. Il servo politico amato da tutti gli italioti che ci mostra ogni giorno "il grande fratello", "Amici" o peggio ancora "uomini e donne" chiamato televisione, volta lo sguardo dall’altra parte. E come se non toccasse direttamente a lui il degrado che ogni giorno perversa sul nostro pianeta.
Oggi sento per televisione una signora che si lamentava del fatto che un barbone è morto di freddo davanti al supermercato. Ha detto " non capisco perché i vigili non siano intervenuti. Io ogni giorno li portavo da mangiare dei tramezzini. " Questa signora anziana in tutta la sua lunga vita non ha capito un demerito cazzo. Tu dovresti essere la prima ad aiutare il prossimo. Voi tutti dovreste dare una mano al prossimo visto che siamo tutti sulla stessa barca senza aspettare che qualche vigile si accorga del degrado in qui viviamo.
Un uomo giovane si è dato fuoco con una tanica di benzina. Aveva perso il lavoro. La costituzione Italiota dice che tutti hanno diritto ad un lavoro. Certo! adesso andateglielo a dire a questo povero cristo.
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